Zoom sul gatto norvegese

Le origini del norvegese

Il norvegese è una delle rare razze di gatti ad essere completamente naturale, cioè senza alcun intervento o selezione da parte dell’uomo. Questa razza di gatto dalla Norvegia è attrezzata per resistere ai rigidi inverni della Scandinavia. È impossibile sapere quando e come sia apparso il norvegese, ma potrebbe essere che fosse il risultato di un incrocio tra gatti persiani importati dai marinai e gatti selvatici norvegesi. I norvegesi potrebbero anche far risalire le loro origini a una mutazione nel patrimonio genetico dei gatti scandinavi.

Il fisico del norvegese

  • altezza: da 35 a 38 cm;
  • peso: tra 5 e 7 kg (femmine), tra 6 e 8 kg (maschi);
  • pelo: medio lungo;
  • colore dei capelli: tutti;
  • forma della testa: fronte triangolare e arrotondata;
  • forma e colori degli occhi: a mandorla, dal verde dorato al blu, a volte pesciolini per i norvegesi bianchi;
  • orecchie: grandi, moderatamente arrotondate.

Il carattere del norvegese

Nonostante il suo fisico da gatto selvatico, il norvegese si è effettivamente adattato molto bene agli esseri umani. Anche se ha origini venatorie, il suo comportamento venatorio è in definitiva molto limitato e il norvegese apprezza la vicinanza dei suoi padroni. Indipendente e affettuoso, è il gatto di famiglia per eccellenza e ama particolarmente giocare con i bambini.

Tranquillo e gentile, il norvegese è curioso per natura. Gli piacciono i giochi di cibo che gli permettono di essere stimolato sia fisicamente che mentalmente. Tollerante e amichevole, è un buon compagno, a patto che tu gli offra spazio.

La salute del norvegese

Poiché si è sviluppato in modo naturale, il norvegese presenta generalmente solo pochi problemi di salute. Bisogna però fare attenzione ad offrirgli un’alimentazione sana ed equilibrata per evitare il rischio della comparsa di alcune malattie ereditarie.

Sebbene i casi rimangano rari, i norvegesi sono inclini alla cardiomiopatia ipertrofica felina (HCM). È una malattia cardiaca non curabile, che richiede un trattamento appropriato per consentire al tuo gatto di vivere una lunga vita. Può essere caratterizzato da insufficienza cardiaca, perdita di appetito e grave affaticamento. La diagnosi, particolarmente complicata, può essere stabilita grazie a un’ecografia.

Alcuni norvegesi possono anche essere vittime di un disturbo genetico del metabolismo dei carboidrati, che causa disturbi neuromuscolari. Un rapporto del Consiglio Scientifico del LOOF sulla malattia da accumulo di glicogeno di tipo 4 mostra che compare fin dai primi mesi del gattino e riduce drasticamente l’aspettativa di vita a 12 mesi in media.

Il prezzo del norvegese

Il prezzo di acquisto di un norvegese dipende non solo dall’allevamento da cui proviene, ma anche dal pedigree del suo lignaggio. Ci vorranno in media da 800 a 1000 € per un gattino maschio o femmina e fino a 3000 € per un gatto di razza superiore.

Per quanto riguarda la cura, sarà necessario un budget da 500 a 800 € all’anno per prendersi cura di questo fedele compagno.

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