Umore: la Vallonia si difende dagli allevamenti di tacchini industriali che non ha

La densità degli uccelli è ora regolamentata e se il numero di uccelli è superiore a 200, devono disporre di uno spazio all’aperto. Le Fiandre, che hanno allevamenti intensivi, seguiranno l’esempio?


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tun volte non è consuetudine, questo lunedì, l’associazione per la difesa degli animali Gaia si è congratulata con il mondo politico e, in particolare, con il governo vallone. Quest’ultimo, infatti, ha appena adottato una bozza di ordinanza relativa al benessere dei tacchini negli allevamenti. Un testo qualificato come “onorevole compromesso” dall’associazione che ha partecipato (bene, bene) alla sua stesura in seno al Consiglio vallone per il benessere degli animali con esperti scientifici e rappresentanti del settore agricolo.

Questo testo non mancherà di stupire alcuni di loro. Regolamenta l’agricoltura industriale mentre la Vallonia non ne ha sul suo territorio, a differenza delle Fiandre. Non ci sono animali riproduttori neanche in Belgio. Gli agricoltori vengono solitamente forniti di pulcini da incubatoi che importano uova da cova dall’estero. Il decreto intende quindi essere preventivo. Mira efficacemente a evitare l’installazione di allevamenti intensivi con poca preoccupazione per il benessere degli animali.




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