Più della metà dell’umanità ha mal di testa almeno una volta all’anno

Una sbarra dietro gli occhi, pressione alle tempie… Potresti essere uno di quei 10,5 milioni di francesi che soffrono regolarmente di mal di testa durante tutto l’anno, con vari gradi di gravità. E stai tranquillo: non sei solo. Secondo uno studio pubblicato dalla Seria Diario del mal di testa e del dolore (“Diario dei mal di testa e dei dolori” nella versione francese), più della metà dell’umanità ha mal di testa nel corso di un anno. Oggi saremo quindi 1,2 miliardi, dai 5 agli over 65 secondo i termini dello studio, ad aver bisogno del paracetamolo.

Nello specifico, secondo questi ricercatori nNorvegesi che sono arrivati ​​a questi risultati immergendosi in 60 anni di studioIl 52% della popolazione mondiale descrive principalmente mal di testa da tensione, dicendo di sentirsi come una morsa che si usa intorno alla testa, ma anche emicranie regolari o addirittura, nel peggiore dei casi, mal di testa a giorni alterni.

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Se, dal 1961, i mal di testa sembrano prendere piede – le 357 pubblicazioni raccolte non consentono però di confermarlo in quanto i dati possono presentare forti variazioni -, lo studio norvegese guidato da Lars Jacob Stovner, Knut Hagen, Mattias Linde e Timothy J. Steiner dell’Università norvegese di scienza e tecnologia, con sede a Trondheim, incoraggia gli scienziati di tutto il mondo ad armonizzare la ricerca per poter determinare, ad esempio, l’influenza della genetica, dello stress, della luce o di altro inquinamento sulle nostre emicranie.

Da notare anche il dato chiave del 15,8%: questo è il numero della popolazione mondiale che soffre ogni giorno di mal di testa. Secondo gli specialisti, da otto giorni di crisi al mese, l’emicrania è qualificata come grave. Da 15 giorni di questa malattia considerata neurologica, diventa cronica: circa 1,4 milioni di francesi sarebbero colpiti da quest’ultima forma.

Le conseguenze nella vita quotidiana sono numerose, secondo l’associazione La Voix des Migraineux stima che il 51% dei lavoratori è costretto ad assentarsi dal lavoro, che 90% dei pazienti hanno difficoltà a prendersi cura dei bambini e dell’alloggio e che il 15% di loro ha pensieri suicidi durante gli attacchi di emicrania.

Per alleviare l’emicrania, esistono trattamenti come antidepressivi, antipertensivi o antiepilettici, che hanno dimostrato di essere efficaci ma a volte possono causare effetti collaterali. Negli ultimi anni sono emerse nuove terapie: quattro anticorpi anti-CGRP – sviluppati per bloccare il CGRP, molecola coinvolta nell’emicrania – sono ora commercializzati in tutto il mondo, di cui tre in Europa e due in Francia, ma sono costosi: tra 250 e 270 euro l’uno mese.

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