Nord. Sospettato di torturare e impiccare cani, funzionari del canile in custodia

L’abuso descritto dagli inquirenti è agghiacciante. Cinque membri della stessa famiglia responsabili di un canile a Wavrin, nella metropoli di Lille (Nord), sono stati posti in custodia di polizia mercoledì: sono sospettati di aver commesso abusi su centinaia di cani, riferiscono i nostri colleghi di La voce del nord.

Il procuratore di Lille, Carole Etienne, ha indicato che questi funzionari, proprietari di diverse società legate all’allevamento canino, tra cui l’allevamento Les 2 Louveteaux de Wavrin, sono “sospettati di maltrattamenti e gravi abusi sugli animali domestici, in particolare atti di tortura (quali come impiccagione con conseguente morte dell’animale) e atti veterinari illegali (traffico di pulci, eutanasia non regolamentata)”, racconta Francia blu del nord.

Trovato cadavere congelato

Gli indagati sono stati arrestati nel corso di una vasta operazione di polizia giudiziaria condotta mercoledì dalla gendarmeria, accompagnata da 20 veterinari della Direzione dipartimentale per la protezione delle popolazioni e assistiti da 37 membri di associazioni di protezione degli animali. Ricerche che hanno consentito “il ritrovamento di 122 cani (soprattutto pastori belgi) e 5 gatti in stato di manifesta abbandono”.

Per lo più rinvenuti presso l’allevamento Les 2 Louveteaux, questi animali erano in uno stato di denutrizione avanzata ed erano ricoperti di escrementi, secondo Francia blu del nord. Nel congelatore di una casa perquisita, i gendarmi hanno anche scoperto il cadavere congelato di un cane con il cranio spaccato.

Sospetti di lavoro occulto ed evasione fiscale

L’inchiesta coinvolge cinque società, di cui una sola – l’allevamento – era legale, le altre si occupavano, tra l’altro, di allevamento e addestramento di cani per missioni di sicurezza. Secondo una fonte dell’Afp alla gendarmeria, un ex dipendente ha denunciato i fatti e diverse persone che avevano affidato la cura del proprio animale a una di queste aziende hanno anche testimoniato di averlo recuperato “in uno stato pietoso”. Durante le perquisizioni è stato anche sequestrato almeno un video dell’impiccagione di un animale.

Le indagini riguardano anche sospetti di lavoro occulto ed evasione fiscale, “attraverso almeno 64 conti bancari”, secondo il procuratore di Lille Carole Etienne. Il danno per l’URSSAF, per occultamento di dipendenti e attività, è stimato in oltre 230.000 euro. La custodia della polizia è stata revocata ma le indagini proseguono “in particolare lo sfruttamento degli elementi sequestrati durante la perquisizione”, indica ulteriormente il pm.

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