Nessuna riapertura per lo Zoo des 3 Vallées, ordinato di separarsi dai suoi lupi

Lo Zoo des 3 Vallées, nel Tarn, non riaprirà per le vacanze di Pasqua. La prefettura ha infatti deciso di prorogare l’ordinanza di chiusura del parco faunistico adottata lo scorso 22 dicembre, tre giorni dopo la fuga di nove lupi, di cui quattro dovevano essere uccisi, decisione accompagnata da una diffida inviata al proprietario a separarsi i suoi due branchi di lupi.

Perché il 23 marzo si è svolta sul sito una nuova ispezione, con specialisti della specie. E i visitatori hanno fatto un rapporto severo. “Segnala gravi ed inammissibili disordini relativi alle condizioni di alloggio e di cura dei lupi ma anche gravi vizi rispetto all’obiettivo imperativo della pubblica sicurezza”, indica, in un comunicato, il prefetto del Tarn. “Decisi a garantire la piena sicurezza degli animali e dei residenti”.

Secondo round

Allo zoo è stato concesso un termine fino al 25 aprile e se le sue risposte non saranno ritenute soddisfacenti, dovrà “trasferire [les] due confezioni in altri stabilimenti, per garantirne il benessere”. Contattato dall’Afp, Sauveur Ferrara, titolare del parco, non ha voluto reagire a tale diffida “prima della scadenza del termine”.

Questa non è la prima resa dei conti tra le autorità e lo zoo. Quest’ultimo era già stato chiuso nell’ottobre 2020 per decisione del ministro dell’Ecologia Barbara Pompili. Ma il tribunale amministrativo di Tolosa si era pronunciato a favore del parco che ospita circa 600 animali di 70 specie.

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