Marrakech: un piano comunale per la lotta ai cani randagi

Da Fayza Senhaji il 21/04/2022 alle 20:38

Chiosco360. Di fronte alla recrudescenza del fenomeno degli animali randagi, il comune di Marrakech è alla ricerca di soluzioni. Questa rassegna stampa è tratta da un articolo di Al Akhbar.

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Marrakech soffre della proliferazione di animali randagi. I servizi del comune ne sono consapevoli e hanno inserito l’argomento tra le loro priorità, senza alcun risultato tangibile sul campo.

Nella sua edizione di venerdì 22 aprile Al Akhbar scrive che il Consiglio Comunale della città ocra ha discusso bene il problema durante la sua ultima seduta, salvo che gli sforzi finora compiuti sembrano insufficienti a risolvere il problema. Quest’ultimo richiede, infatti, operazioni ben organizzate e la mobilitazione di più squadre, tra cui quella preposta alla prevenzione della salute del cittadino affinché i cani e gli altri animali randagi non rappresentino più un pericolo.

Secondo le informazioni raccolte dal quotidiano, le operazioni di raccolta dei cani sono state effettuate dai servizi del comune, mentre è in corso un progetto per la realizzazione di un canile. Lo stesso vale per un centro di vaccinazione e sterilizzazione dedicato a questi animali randagi.

Citando le parole di uno dei vicepresidenti del comune intervenuto nell’ultima seduta del Consiglio comunale, Al Akhbar scrive che questi progetti illustrano la convinzione dei funzionari eletti che una soluzione deve essere trovata con urgenza.

Soprattutto perché gli animali randagi possono svolgere un ruolo nella promozione della trasmissione di malattie e virus. È in questo contesto che nella stessa seduta è stata adottata una bozza di testo relativa al centro di sterilizzazione, ma anche relativa alla formazione degli agenti comunali alla gestione di questo fenomeno. Resta ora da vedere se le misure adottate saranno efficaci nell’eradicare un fenomeno che in definitiva non è specifico della sola città di Marrakech.

Ricordiamo che fonti locali avevano già fatto notare qualche mese fa che lo spostamento della discarica intramurale a una trentina di chilometri dalla città aveva comportato l’arrivo in città di un gran numero di cani randagi.

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