“La vita di un cane vale la vita di un bambino”, questa frase di Guillaume Genton che ha dato fuoco alla polvere!

La vita di un cane vale quella di un bambino? Purtroppo nessuno ha la risposta. Da un lato, alcuni direbbero che ha perfettamente senso che la vita di un bambino valga molto di più di quella di un cane. E dall’altra, dirà il contrario, che la vita di un cane vale più di quella di un bambino. Si tratta di un dibattito in corso da molti anni, ma che ultimamente sta guadagnando molto slancio, soprattutto con i diritti degli animali di recente istituzione.

Per questo, quando un animale viene ucciso dalla polizia, il 6 aprile a Champigny-sur-Marne, dopo aver morso due persone e in particolare un bambino, il discorso si divide. Guillaume Genton sembra aver scelto il suo accampamento. L’editorialista di TPMP in piedi da solo contro i suoi colleghi in questo dibattito. “Sono molto commosso da quello che dice Delphine, che è l’unica persona sensibile al tavolo”inizia ringraziando Delphine Wespiser per aver provato “dolore” per l’animale macellato a differenza degli altri cronisti.

Solo contro tutti

L’uomo con gli occhiali prosegue poi la sua difesa spiegando: “Cosa vediamo nelle foto? Che la vita di un cane non ha valore…”prima di farsi tagliare da Matthieu Delormeau: “No! Meno importante di quella di un bambino”. Argomento non ammissibile per Guillaume Genton. “Hai visto il video? Quanto tempo passa tra il poliziotto che interviene e quello che uccide il cane? Due secondi che prende a calci e una pallottola diretta mi dispiace…”si rammarica e si propone di cercare di far capire la sua visione ai membri della squadra.

Non abbastanza da far piangere Matthieu Delormeau che gli ha fatto una domanda specifica. “Sto ponendo la domanda al contrario. Pensi che la vita di un bambino valga la pena di un cane?”chiede al collega prima di rispondere: “Penso di sì. Mi si spezza il cuore vedere queste immagini. Non dico che sia un bene che muoia un bambino. Ma sì, la vita di un bambino vale quella di un cane”. Una risposta che ha fatto uscire dai cardini giornalisti che non erano d’accordo con lui. “Non importa cosa, è serio quello che dici. È stupido. Tu sei il mostro”finalmente lascia andare Matthieu Delormeau.

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RF

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