la nuova vita a Dubai di Philippe Houman, l’avvocato svizzero di Jérôme Cahuzac

Di Anne Michel, Jérémie Baruch e Maxime Vaudano

Pubblicato il 05 ottobre 2021 alle 06:00 – Aggiornato il 05 ottobre 2021 alle 10:04

Lo abbiamo lasciato a Parigi, nel febbraio 2018, al processo d’appello di Jérôme Cahuzac, quando ha spiegato sapientemente, al timone, che l’offshore è facile. “Capisco che il diagramma che hai davanti sia sconcertante, ma non c’è niente di molto complicato”, aveva lanciato, faraud, l’avvocato svizzero Philippe Houman. Proprio quello che il tribunale penale aveva descritto come “Kingpin” dell’abile arrangiamento messo in atto dall’ex ministro socialista del bilancio per frodare il fisco. Attraverso società di copertura alle Seychelles e alle Isole Samoa, il signor Houman aveva consentito il trasferimento del denaro nascosto del signor Cahuzac dalla Svizzera a Singapore. La sua condanna nel 2016 a un anno di reclusione con sospensione della pena e una multa di 375.000 euro è stata confermata in appello due anni dopo.

Cosa sono le “Carte Pandora”?

“Pandora Papers” è un’indagine collaborativa guidata dall’International Consortium of Investigative Journalists (ICIJ) in collaborazione con 150 media internazionali, tra cui Il mondo. Si basa sulla fuga di quasi 12 milioni di documenti riservati, trasmessi da fonte anonima all’ICIJ, dagli archivi di quattordici società specializzate nella creazione di società offshore nei paradisi fiscali (British Virgin Islands, Dubai, Singapore, Panama, Seychelles…).

Cinque anni dopo i “Panama Papers”, l’inchiesta rivela la portata degli eccessi dell’industria offshore e delle sue società per azioni. Mostra come questo sistema avvantaggia centinaia di politici e come nuovi paradisi fiscali prendono il sopravvento mentre quelli vecchi si convertono alla trasparenza.

Leggere : Articolo riservato ai nostri iscritti “Pandora Papers”: un tuffo globale nei segreti della finanza offshore

Facile, offshore? Tre anni dopo, i fatti confermano il diritto di intermediario. Perché, nonostante lo scandalo e il giro di vite delle leggi contro il segreto bancario, le frodi e l’ottimizzazione fiscale, lo troviamo oggi a capo di una fiorente attività di amministrazione di società nata in tutti i paradisi fiscali del pianeta. La sua piccola azienda, Monfort Capital Partners, ha sede a Dubai, di fronte all’isola di Palm Jumeirah, in un popolare quartiere dello sgargiante emirato, irto di grattacieli di acciaio e vetro.

Una seconda patria, molto meno vistosa, per questo ex avvocato dell’Ordine degli Avvocati di Ginevra specializzato in amministrazione di imprese, che ha lasciato la Svizzera in giro 2009, quando il segreto bancario ha cominciato a vacillare. “Dopo gli scandali, molti avvocati svizzeri hanno rinunciato a questa attività offshore. Ma alcuni decisero al contrario che fosse una portatrice e la perseguitarono, analizza Carlo Lombardini, egli stesso avvocato dell’Ordine degli Avvocati di Ginevra e professore di diritto. Probabilmente si sentono protetti stabilendosi in stati lontani. »

La sede di Monfort Capital Partners a Dubai (Emirati Arabi Uniti), a settembre 2021.

Partner troppo ingombrante

A 5.000 chilometri dalla Svizzera, Philippe Houman mantiene un profilo basso. Un sito a malapena vetrina per Monfort Capital, con un numero di telefono e un indirizzo e-mail. Certo, l’affare Cahuzac gli è costato la relazione con Mossack Fonseca, l’azienda dei “Panama Papers”, che aveva preferito recidere i rapporti con questo partner troppo ingombrante. Ma i “Pandora Papers” attestano la vitalità dell’azienda. Insieme ad altre società offshore a Cipro, Panama o nelle Isole Vergini britanniche, Monfort Capital ha gestito più di cento società offshore negli ultimi anni, per una clientela internazionale diversificata il cui patrimonio è di milioni di euro, dollari, rubli. Il Sig. Houman ha anche svolto direttamente il ruolo di amministratore in alcune delle aziende dei suoi clienti, evitando così che si presentassero allo scoperto.

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