Intossicazione alimentare: 27 studenti ricoverati al Mascara

La sera di lunedì 11 aprile non meno di 27 studentesse residenti nella residenza universitaria “Fatma Sayel” da 1.500 posti letto nella città di Mascara, nell’ovest del Paese, sono state vittime di intossicazione alimentare collettiva. Le vittime, di età compresa tra i 19 ei 25 anni, sono state ricoverate d’urgenza presso l’ospedale pubblico di Mascara “Yessâad Khaled” per ricevere cure mediche. Secondo un comunicato stampa dell’Assessorato alla salute e alla popolazione locale (DSP), reso pubblico lunedì sera, gli studenti interessati soffrivano di nausea, febbre, vomito e dolori allo stomaco. La maggior parte di loro è in condizioni stabili, mentre altri due avrebbero bisogno del ricovero. Secondo fonti ospedaliere, le vittime sarebbero state tenute sotto controllo medico.

Un’indagine epidemiologica per determinare le cause

Va notato che il wali di Mascara, Abdelkhalek Seyouda, è andato al capezzale delle vittime per informarsi sullo stato di salute delle loro vittime e assicurarsi che fossero adeguatamente assistite. Secondo l’unità di comunicazione dei servizi della wilaya, il signor Seyouda ha incaricato i capi del settore sanitario e delle opere universitarie della wilaya di prendersi cura delle vittime.
I servizi di prevenzione del dipartimento sanitario, invece, hanno aperto un’indagine epidemiologica a livello della residenza universitaria in questione per determinare le cause esatte di tale intossicazione.
Il problema delle intossicazioni alimentari sembra essere un problema sanitario ricorrente nella regione per quanto riguarda il numero significativo di intossicazioni di questo tipo registrate in passato. Nel 2017 sono stati registrati non meno di 268 casi di intossicazione alimentare in diversi comuni all’interno della stessa wilaya dopo aver consumato pasticcini e altri cibi avariati.
Poco più avanti, nel 2013, nel mese di Ramadan sono state avvelenate anche circa 65 persone della cittadina di Mohammadia, a 43 km da Mascara.

Scarsa igiene dietro il flagello

Ovviamente, questo problema sanitario, dovuto principalmente alle cattive condizioni igieniche, non si limita a questa singola città del Paese poiché ogni anno si deplorano quasi ovunque casi di intossicazione alimentare, alcuni dei quali mortali. I più gravi si registrano proprio nelle residenze universitarie e nelle feste familiari a causa di scorte alimentari scadute o mal conservate. A Blida sono stati registrati 195 casi di avvelenamento nel luglio 2021 a seguito del consumo di siero di latte.
Nella sola prima metà del 2021, la valutazione nazionale delle intossicazioni alimentari collettive (TIAC) ​​riporta 259 casi, con un aumento del 109%, mentre il numero delle persone avvelenate (singolarmente) è stato di circa 3.160 casi.
Questi dati testimoniano l’entità di questo problema, dovuto essenzialmente al mancato rispetto delle norme igieniche.

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