“I gatti non sono in casa tua, tu sei in casa loro!” crede Vinciane Despret

Nel programma “Les P’tits Bateaux”, la psicologa e filosofa della scienza Vinciane Despret ha risposto alla domanda di Jules, che si chiedeva perché i gatti fossero diventati animali domestici? Una risposta divertente che parlerà a tutti coloro che amano i gatti!

La filosofa Vinciane Despret: “I gatti non sono a casa tua, ma tu sei a casa loro © Getty / Michael Blann

Il gatto accetta di diventare il tuo animale domestico

Contrariamente al cane, che si sarebbe avvicinato gradualmente all’uomo coltivando con lui una vera vicinanza sociale e culturale dopo essersi definitivamente liberato dal ruolo utilitaristico a cui era stato assegnato fino al XIX secolo, il gatto, lui, si sarebbe avvicinato di l’uomo grazie alla sua volontà (no ma!), perché lui solo lo ha deciso: “I gatti sono diventati animali domestici perché lo volevano. Vai avanti, prova a fare qualcosa a un gatto che lui non vorrebbe fare, non ci riuscirai mai !

Se i gatti sono diventati animali domestici, è perché lo volevano

Il che potrebbe non essere il caso per cani, cavalli, pecore, mucche… ma per gatti, ne sono sicuro!”

Quando i gatti e l’indipendenza diventano un tutt’uno!

La filosofa rievoca l’opera di una delle sue colleghe ormai scomparse, Vicki Hearne: già alla fine del ‘900 aveva scritto degli studi etologici condotti all’epoca sui gatti, volti a misurarne l’intelligenza e a verificarne se fossero davvero intelligenti come sembravano: “Questi sperimentatori, che avevano lavorato molto con gli animali, consigliavano ai giovani etologi di non lavorare mai con i gatti o di cercare di chiedere loro il minimo, a meno che non facessero un pasticcio per chiarire in un modo molto intelligente che non gli piace affatto.Dopo un po’, smetteranno completamente e preferiranno morire di fame piuttosto che continuare a farlo, chiedi loro.

Si potrebbe dire che sono ribelli, beh, per niente! Semplicemente, i gatti sono quello che sono per se stessi!

Se piacere agli esseri umani è una delle cose più importanti al mondo, non vogliono essere costretti a compiacere altrimenti è un dono forzato. I gatti sono così consapevoli che dare piacere è una cosa importante che se, a un certo punto, capiscono che devono rispondere nel piccolo esperimento che sono costretti a fare, beh, si fermano spontaneamente anche se devono. illusione per alcuni istanti per farti piacere.

I gatti hanno sempre le loro idee e non puoi mai forzarli. Gli inglesi sono abituati a dire che i gatti stanno sempre dalla parte sbagliata della porta: chiedono di uscire, tu lo togli, due minuti dopo miagolano per entrare!

Tendiamo sempre a dire che i gatti non sono in casa tua ma che sei tu che sei in casa loro!

I gatti sono autosufficienti

La filosofa conclude con una piccola buffa teoria secondo la quale i gatti trasudano così tanta fiducia, indipendenza e orgoglio nell’agire solo per se stessi, che si chiede se, alla fine, non saremmo noi troppo quando condividiamo il loro spazio vitale : “I gatti possono aver avuto la sensazione per molto tempo – ed è per questo che sono rimasti – che ci fossimo sistemati con loro, e che hanno pensato a lungo in attesa che gli umani se ne andassero, che un giorno avrebbero pensato che si sarebbero sbarazzati di “quei maledetti umani che sono a casa nostra”.

Ma anche, forse un giorno, hanno capito che ricevevano amore, che ricevevano latte, che a volte avevano un topolino da cacciare, che potevano occuparsi di tenere al caldo il bambino o di fargli compagnia e che alla fine si facevano abituato a noi e sicuramente rimasto”.

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