Gloriane Blais farà appello

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Io Gloriane Blais. Fonte: Facebook

Gloriane Blais potrebbe non essere più avvocato, ma tiene la penna: l’ex avvocato si rivolge al Tribunale delle Professioni, in una memoria di ricorso che ha denunciato alla Droit-inc.

Recentemente espulsa, la Sig.ra Blais chiede di recuperare il titolo di avvocato e, soprattutto, di annullare la decisione del Consiglio di Amministrazione dell’Ordine che la costringe a sottoporsi a visita medica.

Ricordiamo che, dopo aver espresso pubblicamente il proprio assenso, alla fine si rifiutò di sottostare a tale provvedimento, che portò l’Ordine degli Avvocati a sospendere il suo titolo di avvocato.

Gloriane Blais, che è descritta come “anti-vaccino”, afferma di avere “prove solide” sulla presunta inefficacia dei vaccini contro il COVID-19. Si noti che non abbiamo consultato questa prova.

“Non è perché la ricorrente sostiene, con solide prove a sostegno, in particolare riguardo al caso del suo cliente Mr. (Pascal, ndr) Antonin presso la Corte d’Appello del Quebec, dichiarazioni sulle iniezioni covid19 (o vaccini covid19), sul falsa pandemia secondo la definizione scientifica di pandemia, sui test PCR e sui principi applicati nella sanità pubblica, che deve essere sottoposta a valutazione psichiatrica e quindi cancellata. »

La signora Blais aggiunge che si tratterebbe, secondo lei, di un “attacco ingiustificato ai suoi diritti fondamentali”.

Il Consiglio di Amministrazione dell’Ordine ha ordinato alla Sig.ra Blais di sottoporsi a visita medica lo scorso febbraio, ai sensi dell’articolo 48 del Codice Professionale. Tale articolo prevede che il consiglio direttivo di un ordine professionale “può ordinare la visita medica di una persona che è membro di questo ordine (…) quando ha motivo di ritenere che tale persona presenti una condizione fisica o psichica incompatibile con la esercizio della sua professione. »

La Barreau alla fine ha radiato dall’albo la signora Blais ai sensi della sezione 51, a causa del suo rifiuto di sottoporsi a una visita medica.

La signora Blais, che ci ha comunque inviato il suo post su Facebook, ci ha detto che non avrebbe rilasciato un’intervista. Contattato da Droit-inc, il foro non aveva risposto alla nostra richiesta di colloquio al momento della stesura di queste righe.

Articolo non valido?

Nella sua dichiarazione, che lei stessa ha depositato online, la signora Blais sostiene che la sezione 48 sopra citata è “incostituzionale” e “non valida”. Ritiene che attribuisca poteri “troppo ampi” al Consiglio di amministrazione dell’Ordine, di cui critica anche l’imparzialità.


Fonte: Gloriane Blais / Facebook

“Come puoi essere imparziale quando non colleghi nemmeno le prove della parte coinvolta? “, si chiede.

Oltre alla questione delle vaccinazioni, critica anche l’avvocato e l’assistente sindacale Daniele Gagnon di non aver letto la sua “prova solida” in un fascicolo che ha perso dove incolpa il giudice Martin Officedel Tribunale Superiore, di aver mostrato “parzialità”.

È oggetto, in questo caso, di una denuncia disciplinare per “mancata osservanza del suo dovere di supporto ai tribunali”, secondo TVA Nouvelles. È stato Me Gagnon a presentare le due denunce disciplinari contro la signora Blais nel 2021.

E’ inoltre Daniel Gagnon che avrebbe chiesto al consiglio di amministrazione dell’avvocato di ordinare una visita medica per la sig.ra Blais, secondo quanto sostiene nella sua memoria di ricorso.

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