Covid19. La quarta dose è obbligatoria? Ti rispondiamo

“La quarta dose è obbligatoria? »chiede Germaine, di Nantes.

Da giovedì 7 aprile 2022, la quarta dose è aperta a tutte le persone di età superiore ai 60 anni la cui ultima iniezione risale a più di sei mesi fa. Questo secondo richiamo – dopo le prime due iniezioni che costituiscono la vaccinazione primaria – è consigliato ma non obbligatorio. egli è “per chi lo vuole”ha dichiarato Olivier Véran, ministro della Salute, durante il suo intervento su RTL Giovedì 7 aprile. Con la sospensione del pass vaccinale il 14 marzo, le nuove dosi non sono più soggette a obbligo. L’iniezione resta comunque fortemente consigliata per le persone più fragili in un contesto di crescenti ricoveri: attualmente sono ricoverate in ospedale 24.828 persone portatrici del virus (+50 in 24 ore).

Chi è interessato da questa quarta dose?

Solo una parte della popolazione francese può beneficiare di questo secondo sollecito. Si tratta di tutte le persone di età superiore ai 60 anni nonché di tutte le persone che risiedono in strutture ricettive per anziani non autosufficienti (Ehpad) o in unità di assistenza a lungo termine (USLD). Per poter fissare un appuntamento, l’ultima dose deve essere più di sei mesi fa, o essere stata contagiata da Covid-19 più di sei mesi fa.

Se hai contratto il Covid-19 più di tre mesi dopo il tuo primo sollecito, non ne risentirai nemmeno. Sul sito del Servizio Pubblico possiamo leggerlo “se l’infezione si è verificata più di tre mesi dopo il primo richiamo, non è necessario un secondo richiamo, la malattia porta ad una risposta immunitaria almeno equivalente a quella di un vaccino di richiamo; se l’infezione si è verificata meno di tre mesi dopo il primo richiamo, è necessario un secondo richiamo. Dovrebbe essere fatto almeno sei mesi dopo l’infezione. »

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Un promemoria raccomandato per gli immunocompromessi

Oltre agli anziani, questa nuova dose riguarda anche le persone immunocompromesse. Si tratta di persone il cui sistema immunitario è indebolito, a causa di un trapianto di organi, di un cancro o di trattamenti. I pazienti gravemente immunocompromessi possono beneficiare di questa seconda dose di richiamo dal 28 gennaio. Se lo desiderano, possono già beneficiare di una quinta dose.

Per ricevere questa nuova iniezione è possibile fissare un appuntamento presso un centro vaccinale, in farmacia, in uno studio medico o anche a casa.

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