Covid lungo: più sintomi nelle donne

l’essenziale
Ogni giorno ne sappiamo un po’ di più su come funziona il Covid-19. Uno studio recente rivela che le donne hanno maggiori probabilità di soffrire di lunghi sintomi di Covid.

Se gli uomini avessero statisticamente maggiori probabilità di soffrire di una forma grave di Covid-19 e di morire a causa della malattia, le donne sarebbero più esposte ai sintomi, durante la fase acuta ma anche sotto forma di Covid-19 lungo. E’ quanto emerge da uno studio condotto dal team di ricercatori guidato da Giovanna Pelà dell’Università di Parma in Italia.

Per arrivarci, gli scienziati hanno reclutato 223 pazienti infetti da SARS-CoV-2, tra cui 89 donne. Durante la fase acuta dell’infezione, le donne hanno riportato più frequentemente un numero significativo di sintomi: debolezza, perdita dell’olfatto e del gusto, dolore toracico, palpitazioni e diarrea. Cinque mesi dopo, i ricercatori hanno anche osservato che le donne avevano proporzionalmente maggiori probabilità di presentare ancora alcuni sintomi associati al lungo Covid. Questo era il caso della dispnea (difficoltà di respirazione), affaticamento, dolore toracico e palpitazioni. Nel dettaglio, il 97% dei partecipanti a questo studio era ancora sintomatico al termine dei 5 mesi di follow-up, contro l’84% degli uomini.

Sono necessari ulteriori studi per comprendere l’associazione del genere con questo rischio più elevato di sintomi remoti dall’infezione. Ma soprattutto mettere a punto una strategia terapeutica efficace e adattata ai pazienti, tenendo conto delle specificità legate al loro sesso.

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