cosa significa il nuovo elenco di patologie incompatibili con il cambiamento trainante?

Ad esempio, i conducenti con diabete non complicato il cui trattamento non genera rischio di ipoglicemia non dovranno più superare preventivamente un controllo medico per guidare veicoli leggeri (auto e due ruote).

Le persone con disabilità motorie molto gravi e ipoacusie profonde potranno ora guidare automezzi pesanti e mezzi di trasporto pubblico, dopo un esame convalidato da un medico certificato e un ispettore della patente di guida.

Domande con l’Alzheimer

Il decreto chiarisce anche il momento dal quale una persona affetta dal morbo di Alzheimer e relative malattie neuroevolutive non può più guidare.

Mentre il precedente decreto fissava il limite dal momento in cui la persona è affetta da “demenza documentata”, quello del 28 marzo specifica che esiste una definitiva incompatibilità con la guida “dall’inizio della fase 3 della scala di Reisberg”, che misura la progressione della malattia. “Questo è quando amici e familiari iniziano a notare determinati problemi di memoria o concentrazione. In pratica, per la guida, la persona non presta più attenzione a certi semafori rossi, ad esempio”, spiega Road Safety.

Benoît Durand, direttore generale di France Alzheimer, indica “una mannaia radicale”.

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