Cosa dicono di noi i nostri capelli

Come il “taglio da ragazzo” che negli anni ’20 segnò l’emancipazione delle donne nel mondo occidentale, una nuova acconciatura spesso permette di ridefinirsi, di liberarsi dagli stereotipi. pinolo

PSICOLOGIA – Convinzioni, stato sociale, stato di salute… La nostra criniera ci rivela e ci giochiamo per quanto ne soffriamo.

Castani, biondi o rossi, corti o lunghi, attaccati o lasciati liberi sulle spalle… Citati tra i primi elementi per descrivere gli altri o se stessi, i capelli ci svelano. “Puoi raderli, scolpirli, colorarli… Ricrescono sempre. Rappresentando, magari con le unghie, una delle rare parti del corpo che si può modificare in maniera non permanente, permettono di mettersi in scena, di esprimere qualcosa di sé, della propria cultura, del proprio genere, stato sociale “analizza lo psichiatra Jean-Christophe Seznec, autore di Smetto di strapparmi i capelli. Trattare la tricotillomania (PUF, 2013).

In passato, l’acconciatura era un segno di distinzione sociale: ai tempi di Luigi XIV, solo i nobili indossavano parrucche costose… Il taglio di capelli ti permette di affermare il tuo genere, le tue preferenze sessuali, la tua voglia di distinguerti (hippy, punks… ) o rivendicarne le origini, come il movimento “pannolino” (per “movimento naturale dei capelli”, “movimento per i capelli…

Questo articolo è riservato agli abbonati. Hai ancora l’81% da scoprire.

Respingere i limiti della scienza è anche libertà.

Continua a leggere il tuo articolo a € 0,99 per il primo mese

Sei già iscritto? Login

.

Leave a Comment