Corsica: Yvan Colonna ancora in uno stato “molto grave” secondo il suo avvocato

Lo stato di salute di Yvan Colonna “è ancora gravissimo, non è mai uscito dal coma” dall’aggressione in carcere, ha spiegato un suo legale, Me Patrice Spinosi.



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La speranza esiste ma è tenue“, ha dichiarato l’avvocato del detenuto corso, precisando che”allo stato attuale Yvan Colonna è ben curato a Marsiglia e non è destinato a essere trasferito“:”La sfida del suo ritorno in Corsica esisterà se verrà a riprendersi“.

Su Francia Inter, Me Spinosi ha smentito la diagnosi di “morte cerebrale” che era circolata la sera dell’attentato: “Questo non è corretto, (…) il cervello è ancora attivo, dopo aver saputo come e potrà davvero ripartire, questa è la domanda che si pongono i medici“.

L’attivista indipendentista corso, condannato all’ergastolo per la sua partecipazione all’assassinio del prefetto Erignac nel 1998 ad Ajaccio, è stato aggredito il 2 marzo da un compagno di prigionia nel carcere di Arles. Da questo evento, la tensione è aumentata vertiginosamente in Corsica, per culminare, secondo la giustizia, in “rivolte” domenica a Bastia. Secondo un’ultima valutazione martedì con Arnaud Viornery, pubblico ministero di Bastia, questi tafferugli hanno provocato 102 feriti, di cui 79 membri della polizia.

Me Spinosi ha confermato martedì anche l’annuncio del giorno prima di un altro legale di Yvan Colonna, Me Sylvain Cormier, che una richiesta di sospensione della pena per “prognosi vitale impegnata” sarà archiviato questo martedì mattina. Sarà esaminato dal giudice di condanna.

Ci saranno “azioni intentate contro lo Stato”

È una facoltà, non deve farlo“, ha precisato Me Spinosi, ma sarebbe “jtto una situazione di coerenza, oggi Yvan Colonna non è più in carcere per le sue condizioni ed è destinato a non essere più considerato tale“. Me Spinosi ha confermato che “ovviamente ci saranno azioni contro lo Statodalla famiglia di Yvan Colonna.

Il tempo oggi non è per questo tipo di approccio, (…) ma è certo che ci sarà da mettere in discussione una colpa o un fallimento dell’amministrazione“.

Interrogato sull’arrivo di Gérald Darmanin mercoledì e giovedì in Corsica, per aprire “un giro di colloqui” con gli eletti sul futuro dell’isola, l’avvocato ha ricordato che “la presenza di un ministro dell’Interno in Corsica non è mai stata un fattore calmante» ; “Vedremo se questa è la prima volta !”

A proposito della tensione sull’isola per quasi due settimane, l’avvocato ha ricordato su France 2 che la famiglia del detenuto corso “chiede la calma e che non ci siano più violenze perpetrate in nome di Yvan Colonna”.

Tuttavia, ha assicurato,lei non vuole incontrarsi” il ministro dell’Interno durante la sua visita in Corsica, aggiungendo che tale richiesta di incontro “non è mai stato realizzato“.



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