Condannato per aver picchiato il suo cane a Clermont-Ferrand

La padrona, quella sera, aveva preso il cane per il bavero prima di scagliarlo contro una panchina, in strada, a Clermont-Ferrand. “Questo deve finire. Non dobbiamo più fare del male agli animali, sono esseri a pieno titolo”, protesta Me Grillon, per la Brigitte Bardot Foundation.

“Nel giro di un quarto d’ora non c’era più nessuno. Questo cane, l’abbiamo sentito piangere. Non è più possibile, non veniamo qui a sfilare, questa signora non dovrebbe avere animali”, aggiunge Me Richaud, per l’associazione Assistenza agli animali.

Divieto di tenere un animale

Anche quando è intervenuta la polizia non è andata bene. L’imputato, che non era presente all’udienza del tribunale penale di Clermont-Ferrand, ha diffamato i funzionari. “Non ha mai smesso di insultarli”, conferma Me Bénézit.

Dopo i fatti, il cane è stato preso in carico dall’Associazione Protezione Animali, prima di poter entrare a far parte di una nuova famiglia. “Da allora è stato adottato”, assicura Me Juarez, l’avvocato dell’Associazione per la protezione degli animali.
L’accusa chiede il divieto permanente di tenere un animale.

Indagine aperta a seguito della trasmissione di un video che mostra un cane picchiato in macchina a Brive (Corrèze)

Il tribunale lo ha seguito e ha condannato anche l’imputato, 38 anni, a due mesi di reclusione con sospensione della pena.

Gli viene sequestrato anche il suo cane, già accudito dall’Associazione per la Protezione degli Animali e che ora vive con un’altra famiglia.

Julien Moreau

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