Chi è Virginie de Araujo-Recchia, l’avvocato posto in custodia di polizia nel fascicolo del cospiratore Rémy Daillet?

Sessanta ore di custodia di polizia nei locali della Direzione generale della sicurezza interna (DGSI), a Levallois-Perret (92), da cui è uscita indenne, senza incriminazione né collocamento in qualità di testimone assistito. Virginia di Araujo-Recchia, “avvocato da vent’anni”, “avvocato da quindici anni”iscritto all’albo degli avvocati di Parigi, racconta, indignato, in un comunicato diffuso la sera del 30 marzo, come “dodici persone, agenti di polizia incappucciati delle forze speciali sono entrati in sei auto [sa] proprietà “il 22 marzo al mattino presto, per sfidarlo davanti ai suoi “bambini”. Lei lo specifica “due magistrati inquirenti” eravamo presenti. Il suo computer e le apparecchiature telefoniche sono stati sequestrati. Lei aggiunge:

“Sono stato detenuto per sessanta ore in condizioni disumane. Preferisco non fornire i dettagli per preservare la mia dignità. »

Virginie de Araujo-Recchia è un avvocato singolare: eroina della sfera antivax (che ha subito denunciato, sui social, il “arrotondare” di un avversario politico), un adulato attivista di teorici della cospirazione.

Operazione Azzurro

Il suo arresto è avvenuto nell’ambito del “Fascicolo Daillet”, intitolato a Rémy Daillet, il presunto istigatore di un colpo di stato potenzialmente violento, chiamato “Operazione Azur”, la cui esistenza è stata rivelata lo scorso ottobre.

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