Caso giubilare. L’avvocato di Cédric solleva lo spettro della vicenda Viguier: ecco perché

L’avvocato di Cédric Jubillar ha tracciato un parallelo, martedì 22 marzo 2022, con il caso Viguier, intitolato a questo professore di diritto di Tolosa, assolto due volte dall’omicidio della moglie nel 2009 e nel 2010. (©Anthony Assemat/Notizie Tolosa/Facebook)

La sua uscita sulla giustizia di classe non è passata inosservata. Furiosa per la decisione della camera investigativa della Corte d’Appello di Tolosa, che ha rifiutato, martedì 22 marzo 2022, di consegnare Cedric Jubillar rilasciato, il suo avvocato, Me Alessandro Martinoabbandonato, arrabbiato, nella tradizionale foresta di microfoni tesi: “Meglio essere un professore universitario che uno stuccatore per uscire di prigione”.

L’insegnante di danza scompare misteriosamente

Per chi non lo sapesse o per i neofiti di Tolosa, l’avvocato si riferisce al Affare Viguier. E questa versione non è banale. Domenica 27 febbraio 2000, Suzanne Viguieruna Insegnante di ballo di 38 anni scompare misteriosamente dal suo padiglione nel quartiere di Ormeau, a Tolosa.


Secondo le spiegazioni di il suo amante, Olivier Durandet, quest’ultima la lascia a casa sua alle 4:30, dopo essere tornata da un torneo di tarocchi. La coppia che forma con il marito, Jacques Viguier, professore universitario di diritto di Tolosa, non è poi altro che una facciata, nonostante i tre figli che hanno consacrato il loro amore. Frequenta lui stesso le amanti.

Gelosia per il motivo

Rapidamente, i sospetti degli investigatori del PJ di Tolosa si volsero verso il marito. Il “nobile” nega di aver ucciso la moglie, nonostante a atto d’accusa per omicidio e nove mesi in custodia cautelare. Motivo invocato dagli inquirenti? Il gelosia. La paura di ciò che verrà detto.

In primo grado, il 30 aprile 2009, le assise dell’Alta Garonna assolvono Jacques Viguier, dopo dieci giorni di dibattito. Il procuratore generale ricorre immediatamente in appello. La seconda prova si svolge ad Albi (Tarn). L’imputato è particolarmente difeso da Eric Dupont-Morettiattuale Custode dei sigilli. Diciotto giorni dopo, il 20 marzo 2010, lo è definitivamente assolto dell’omicidio della moglie.

In superficie, i paralleli abbondano

Me Martin conosce bene il fascicolo Viguier. All’epoca lavorava per il Studio legale catalanoil grande avvocato penalista di Tolosa che in questo caso ottenne la prima assoluzione dal professore di diritto.

Osservando in superficie gli archivi Viguier e Jubillar, i parallelismi sembrano abbondare : una coppia senza fiato; una donna che vive in una stanza separata con il marito e dorme su un divano letto; la mancanza di un’apparente scena del crimine; nessun cadavere; nove mesi di custodia cautelare in entrambi i casi (Cédric Jubillar ha appena raggiunto questa soglia, ndr)…

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L'affare Viguier è servito da supporto, nel 2019, per un lungometraggio (controverso),
L’affare Viguier è servito da supporto, nel 2019, per un lungometraggio (controverso), “Intimate convinzione”, con Marina Foïs e Olivier Gourmet (©DR)

Grande differenza? Le testimonianze del figlio e dei vicini

Quindi, copia-incolla? Non proprio. in L’Caso Viguierl’assenza di una scena del crimine è evidente, nonostante tracce di sangue e un materasso mancante.

in L’Caso giubilareuna scena del crimine comincia a prendere forma, grazie in particolare a due testimonianze : quella di figlio della coppia, il piccolo Louis, che sente i suoi genitori litigare intorno alle 23:00; e quelli di vicinato che percepiscono “pianti di donne, grida di terrore”, alle 23:07, la notte della scomparsa di Delphine. Senza contare il presunta confessione da Cédric al suo compagno di prigionia, con il quale dovrebbe presto confrontarsi. Anche se lo stuccatore afferma ancora la sua innocenza.

Copertura mediatica frenetica

In ogni caso, un ultimo parallelo potrebbe giustificare il confronto: la mediatizzazione dei due casi. Entrambi hanno dato origine a libripiù o meno controverso, addirittura un lungometraggio per l’affare Viguier, “Un’intima convinzione”, con Marina Foïs e Olivier Gourmet. Anche se, con l’avvento di social networks e canali di notizie continueil caso Jubillar sembra aver preso un certo vantaggio, ora, sul suo predecessore.

Brandendo lo spettro dell’affare Viguier, anche in modo indiretto, l’avvocato di Cédric Jubillar sventola uno straccio rosso: quello di un ipotetico “errore di giustizia”. Di un innocente imprigionato per lunghi mesi per niente, nonostante le sue smentite. Tempestivo? O opportunista?

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