Azioni di pugni contro i negozi di animali fuorilegge a Nizza

“LGli animali non sono beni di consumo che mettiamo in mostra. Cuccioli e gattini di merce, basta!”

Attivisti per i diritti degli animali che urlano al megafono. Commercianti che abbassano frettolosamente il sipario. Nomi e ghette degli uccelli.

Sabato scorso, tre negozi di animali a Nizza che espongono animali in vetrina sono stati presi di mira da One Voice.

“Sono illegali perché non rispettano la legge contro i maltrattamenti varata lo scorso novembre. Da quattro mesi è vietata la presentazione nei negozi di animali di animali visibili da una strada aperta al traffico pubblico. E alcuni continuano…”.spiega Corinne Bouvot, coordinatrice sul campo dell’associazione.

“Azioni di pugno”

“O questi commercianti non conoscono la legge, oppure, ed è più probabile, preferiscono continuare a presentare gli animali come beni di consumo“, crede l’attivista. “queste azioni di pugno per allertare la popolazione e le autorità pubbliche”.

Il presidente fondatore di One Voice, Muriel Arnal, avverte “Reagiremo ogni volta che verremo a conoscenza di tali situazioni. I nostri attivisti sono informatori”.

“Informatori? C… chi invece vuole ucciderci!”, soffoca il manager di uno dei negozi di animali appuntati.

“L’accoglienza è stata molto, molto tesaammette Corinne Bouvot, siamo stati trattati con un linguaggio fiorito e alcuni erano molto sconvolti. Abbiamo deciso di pubblicare le immagini per mostrare come queste persone si rivolgono a coloro che vogliono solo evidenziare una violazione della legge.

I video, postati sull’account Twitter di One Voice, hanno accumulato più di 30.000 visualizzazioni in quattro giorni.

Il prefetto sequestrato

un riscaldamento sulle reti, c’è il rischio di turbare l’ordine pubblico”, è allarmato il deputato della Riviera Loïc Dombreval.

Per il relatore della legge contro gli abusi sugli animali non vi è motivo di argomentare: “Questi negozi di animali sono fuorilegge. Ce ne sono almeno tre a Nizza ma anche a Cannes e altrove nelle Alpi Marittime”.

L’entrare” il prefetto e la direzione dipartimentale per la protezione delle persone”.

Il protettore degli animali martella: “Il senso del provvedimento che vieta la presenza di animali in vetrina è chiaro: un animale non è un giocattolo. Questa esposizione in vetrina ha un solo scopo: innescare acquisti d’impulso seguiti dall’abbandono”.

“Sono già morti e noi li stiamo attaccando”

Dal 1 gennaio 2024 entrerà in vigore il puro e semplice divieto di vendita di cuccioli e gattini da parte dei negozi di animali, previsto dalla stessa legge.

Un provvedimento che dispera il settore: “La vendita dei cuccioli è il 90% del nostro fatturato. Siamo fregati, chiudiamo tra un anno e mezzo (leggere sotto)“,

Luc Ladonne, presidente dell’Unione nazionale dei negozi di animali, una delle organizzazioni professionali maggioritarie in Francia, castiga “associazioni con metodi violenti e azioni scandalose: queste imprese sono già morte e vengono ancora attaccate. È implacabile”.

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