4 regole da seguire per evitare intossicazioni alimentari

Nelle ultime settimane le pizze Buitoni “Fraich’ up” sono state all’origine di un’ondata di avvelenamenti che ha colpito gravemente i bambini. Sono stati contaminati da batteri Escherichia Coli.

La vicenda della pizza Buitoni ci ricorda tristemente che, nonostante le moderne misure igieniche, ci sono sempre rischi alimentari. La maggior parte degli agenti infettivi proviene da prodotti animali.

I batteri E. Coli non sono le principali cause di avvelenamento in Francia, ma possono causare casi molto gravisoprattutto tra i più giovani. Piuttosto, salmonella e stafilococchi sono i batteri più spesso responsabili dell’avvelenamento.

La prevenzione richiedeessere vigili in tutte le fasi della catena alimentaredalla produzione al suo piatto. In Francia, un terzo degli avvelenamenti si verifica in casa. Si raccomanda quindi di applicare alcune norme igieniche anche al suo livello.

1 – Cuocere bene la carne, soprattutto per i bambini

Molte intossicazioni alimentari, come quelle dovute a E. Coli, sono causate dal consumo di prodotti animali poco cotti o consumati crudi, ma anche da alimenti contaminati.

È quindi importante cuocere a fondo la carne, soprattutto se è destinata a bambini piccoli, donne in gravidanza e persone anziane o immunodepresse, che sono più a rischio di complicanze. Ricordiamo che per uccidere i germi patogeni, carne e pesce devono essere cotti ad un minimo di 60°C.

Anche le preparazioni a base di farina, come pizza e pastella per dolci, vanno consumate ben cotte. Pensiamo anche a lavare bene frutta e verdura, insalata e anche erbe aromatiche prima di consumarle.

2 – Evitare di esporre le popolazioni fragili a cibi crudi

Per proteggere i bambini sotto i 5 anni, che sono più vulnerabili, dall’E-coli, Santé Publique France raccomanda inoltre di non far consumare latte crudo, né formaggi a latte crudo, di non far bere loro acqua trattata, proveniente ad esempio da pozzi, e di evitare il contatto con mucche, vitelli, pecore, capre.

In generale, per limitare qualsiasi rischio di intossicazione alimentare, si consiglia vivamente alle popolazioni vulnerabili di evitare carne, pesce e latte crudi.

3 – Lavarsi le mani prima di cucinare e mangiare

Altre semplici azioni riducono il rischio di avvelenamento da E. coli o altri agenti patogeni, soprattutto durante la cottura. Una delle cose più importanti è l’igiene delle mani. Il lavaggio delle mani con sapone deve essere sistematico prima, durante la preparazione dei pasti e anche prima di sedersi a mangiare.

Gli utensili da cucina e i piani di lavoro devono essere lavati, gli avanzi di cibo devono essere avvolti ermeticamente e riposti velocemente in frigorifero…

4 – Conserva bene il cibo

Per quanto riguarda la conservazione degli alimenti, sono necessarie anche alcune precauzioni. Mettiamo il cibo preparato in frigo e non aspettiamo troppo a lungo perché dopo due ore all’aria aperta, i batteri attaccano ! Separare i cibi crudi da quelli cotti.

Il frigorifero va lavato regolarmente, almeno una volta al mese, per limitare il più possibile la presenza di batteri. Rispettiamo la catena del freddo. Si consiglia di acquistare i surgelati a fine corsa e di riporli in buste isotermiche. Infine, non ricongelare mai un prodotto scongelato. Lo sbrinamento, infatti, favorisce la proliferazione dei batteri. E il ricongelamento non li distrugge.

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